Neuropsicologia della comunicazione = Neuropsychology of communication
Le più recenti acquisizioni della neuropsicologia cognitiva hanno consentito di focalizzare la natura dei processi linguistici e comunicativi, individuando i correlati fisiologici ed anatomici sottostanti alla produzione (encoding) e alla comprensione (decoding) del linguaggio. La prima parte del volume intende esplorare i paradigmi, i metodi e gli strumenti della neuropsicologia "per" la comunicazione. Nella seconda parte del contributo vengono prese in considerazione le componenti pragmatiche della comunicazione. Recenti modelli si sono occupati in particolare di alcuni fenomeni peculiari dello scambio comunicativo che mettono in rilievo il ruolo prioritario del "voler dire" nella comunicazione ordinaria (ironia, comunicazione idiomatica, metafora e, più in generale, linguaggio iconico o figurato). La terza parte del libro analizza il piano comunicativo non-verbale, con particolare attenzione alla comunicazione delle emozioni. Più specificamente vengono prese in considerazione le componenti mimiche e vocali nell’encoding e nel decoding delle emozioni. Questo volume, rivolto a neuropsicologi, psicologi, logopedisti e medici generici, potrà essere un utile strumento di lavoro anche per gli specializzandi di tali discipline.
Neuromarketing e Processi Decisionali : Le evidenze di un test di memorizzazione condotto per la prima volta in Italia = Neuromarketing and decision-making processes: Evidence from a memory test conducted for the first time in Italy
Il libro fornisce alcuni strumenti scientifici per affrontare il problema di come il nostro cervello genera delle scelte in campo economico, in un linguaggio piano e non specialistico. Vengono descritti i risultati del primo studio italiano relativo all’osservazione di filmati commerciali televisivi, analizzati mediante l’elettroencefalografia ad alta risoluzione spaziale. La neuroeconomia è una nuova scienza che si sta sviluppando rapidamente nei paesi anglosassoni. Questo libro spiega i concetti di neuroeconomia e neuromarketing anche al pubblico italiano.
Il senso e la narrazione = The sense and the narration
Humans are creatures of narration: infinitely they narrate and narrate themselves, intertwine dialogues, light up stories to illuminate the dark caves of the heart and the world, recover and transmute memories. We live between a firm and rough, unknowable reality, an enormous furnace of perturbations and calls and colors, and an elusive, delicate and ephemeral interiority: and between the two, between the world and us, we weave with thought and with words a fragile ponte, a bridge called sense. Swing this bridge at the unequal breath of a cosmic wind, dropping phosphoric fragments: sudden hourglasses, anonymous centaurs, sleepless geometers, distant syllogisms, vanished lineages, black basalts, crazy anchorites, silent plesiosaurs, flutes and bagpipes ... and they recompose figures, and we ask ourselves questions about those figures and tell stories. Only the vertigo of asking and narrating can give meaning to a life that some say is interwoven with pure chance. Forever detached from the flourishing matrix of the world, tormented by thought, prisoners of words, slaves of interpretation, lost in a long corridor of facing mirrors: we are at the center of a great, incomprehensible rumble.
Il Parlagioco : Uno strumento per comunicare attraverso il gioco = he Parlagioco: A tool for communicating through play
Il Parlagioco nasce da un'esperienza riabilitativa con un bambino autistico, il cui linguaggio aveva bisogno di regole comunicative. Per questo è stato creato un gioco di carte per realizzare uno scambio interattivo attraverso il desiderio di comunicare giocando. Il Parlagioco è servito anche a ridurre l'iperselettività tipica dell'autismo, orientando l'attenzione del bambino verso gli elementi esaustivi, ignorando i dettagli insignificanti allo scopo di cogliere i nessi di un insieme necessari a una comprensione globale. Da questa esperienza il Parlagioco è stato ulteriormente sviluppato per promuovere la pragmatica della comunicazione e le regole del linguaggio in ambito clinico. La sua applicazione nei disturbi specifici del linguaggio permette di ampliare il lessico, la comprensione di nuovi vocaboli e la produzione di richieste. Quando il disturbo del linguaggio è invece associato a ritardo mentale nelle malattie genetiche o neurologiche, esso consente delle facilitazioni nel proporre compiti specifici di riabilitazione linguistica. La presentazione grafica allettante e la proposta ludica fannno si' che esso sia facilmente applicabile anche in ambito scolastico e familiare.



